| Pensa che ci sara' una crescita nel prossimo anno?
Per il prossimo anno in Umbria ci attendiamo un accelerazione che porterà il PIL regionale oltre l'1%, con una probabile crescita ulteriore. Non è tantissimo, ma significherà invertire finalmente la tendenza.
Le esportazioni?
Buone prospettive anche sul fronte delle esportazioni che potranno beneficiare di un nuovo vigore del commercio mondiale e della diminuita forza dell'euro nei confronti del dollaro: la previsione Unioncamere per l'Umbria è di una crescita del 2,9%.
E in Italia e in Umbria in particolare,come si comporteranno le famiglie?
Sul fronte interno fa ben sperare la previsione sulle spese delle famiglie, che nella regione dovrebbero salire dell'1,3% contro l'1,1% del dato Italia. Questa la tendenza per il 2006, ma anche in questo fine 2005 registriamo qualche passo in avanti.
Uno dei settori più in difficoltà risulta quello manifatturiero, ci sono segnali di tendenza al rialzo?
L'ultima Indagine Congiunturale sul Settore Manifatturiero realizzata dalla Camera di Commercio di Perugia fa registrare qualche segnale di miglioramento, ancora debole, ma significativo rispetto al trend di stagnazione che ha caratterizzato finora la nostra economia. Una tendenza per di più riscontrabile in tutti i primi tre trimestri del 2005. Il fatturato e gli ordinativi, anche se risultano ancora negativi, sono in risalita, con contrazioni su base annua meno sensibili di quelle registrate lo scorso trimestre. Anche nei confronti territoriali, le variabili provinciali seguono un andamento meno critico. Il fatturato provinciale, infatti, diminuisce su base annua del -0,8%, a fronte della riduzione pari al -1,3% del II trimestre 2005. Maggiore la diminuzione del fatturato a livello nazionale, che nel III trimestre registra un -1,3%; ancora più consistente al Centro, con un -1,8%. Gli ordinativi, in provincia, registrano una riduzione del -0,6% su base annua, meno accentuata del -1,2% del II trimestre e inferiore al -1,3% nazionale e al -2,1% delle regioni centrali. Si conferma la flessione di circa un punto percentuale della produzione nella provincia di Perugia, già registrata lo scorso trimestre: nel III trimestre 2005 la contrazione è -0,9% su base annua. Il dato provinciale risulta in linea con l'andamento nazionale (-1%), ma migliore rispetto alle regioni del Centro (-1,9%).
Come hanno reagito quest'anno le medie imprese alle difficoltà oggettive?
Per le medie imprese emergono i primi segnali tangibili di ripresa: produzione, fatturato e ordinativi nel III trimestre fanno registrare finalmente incrementi positivi.
L'Artigianato che ha subito attacchi importanti da mercati lontani da noi, riesce ad arginare la crisi?
Il comparto artigiano, invece, caratterizzato da imprese di dimensioni minori, continua a manifestare criticità più marcate rispetto al manifatturiero nel suo complesso.
Quali sono i comparti che hanno “tenuto” in questo anno difficile?
A livello settoriale gli incrementi maggiori si registrano per le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+4,8% della produzione, +5,8% del fatturato e +5,1% degli ordinativi) e per le industrie farmaceutiche, gomma plastica e petrolchimica (+3,3% della produzione, +4,3% del fatturato e +3,2% degli ordinativi) e nel trattamento dei metalli e minerali metalliferi (+2,3% della produzione, +1,6% del fatturato e +2,2% degli ordinativi). Ancora segnali critici provengono dal tessile, abbigliamento, cuoio e calzature (-9,6% della produzione, -8,8% del fatturato e -9,2% degli ordinativi). Riduzioni accentuate si registrano anche nell'industria del mobile e del legno (-4,1% della produzione, -3% del fatturato e -3,5% degli ordinativi). In lieve flessione il tasso di utilizzo degli impianti delle imprese perugine, pari al 72%, contro il precedente 72,6%. Il dato perugino risulta di poco superiore a quello del Centro (71,7%), ma inferiore al valore nazionale (73,6%). La consistenza del portafoglio ordini alla fine del III trimestre sale a quattro mesi di produzione a livello provinciale, mentre rimane a tre mesi a livello nazionale e di ripartizione geografica.
Parliamo di previsioni per il prossimo futuro, è possibile tracciare un pre bilancio per il 2006?
Le previsioni delle imprese perugine per il IV trimestre 2005 mostrano segni di miglioramento: sono positivi e in rialzo i saldi tra le attese di incremento e di riduzione dei principali indicatori economici. Ammonta a +18, infatti, il saldo relativo alle previsioni sulla produzione nel IV trimestre 2005 e a + 17 il saldo relativo al fatturato. Decisamente incoraggiante il saldo per gli ordinativi interni (+24), più contenuto invece il saldo relativo agli ordinativi esteri (+15).
In questo quadro congiunturale, che ruolo pensa di svolgere l'ente camerale per le imprese della provincia?
La Camera di Commercio di Perugia ha già proceduto all'approvazione delle Linee Programmatiche per il 2006, che consentiranno interventi mirati sulle reali esigenze del sistema provinciale delle imprese e che risponderanno alle seguenti linee guida:
- proseguire la strategia di miglioramento dei servizi camerali sfruttando ogni possibile integrazione con le associazioni delle imprese, dando impulso soprattutto alla creazione di servizi incentrati su fattori ritenuti strategici per l'impresa (internazionalizzazione, innovazione, sostegno finanziario);
- accrescere le capacità competitive delle imprese locali, soprattutto piccole e medie, anche attraverso le politiche di rete e di qualificazione dei sistemi locali territoriali;
- promuovere la funzione di osservatorio economico, accentuando la predisposizione dei sistemi di rilevazione locale, sviluppando sinergie con le analisi di livello regionale e nazionale;
- attivare progetti condivisi dal sistema camerale, attingendo al finanziamento dal fondo di perequazione Unioncamere, senza dimenticare la collaborazione con le Camere di Commercio Italiane all'Estero
- potenziare le attività di regolazione del mercato (servizio di conciliazione, predisposizione di contratti - tipo, ecc.)
Per quanto riguarda il metodo di intervento la Camera di Commercio perugina conferma la volontà di piena collaborazione con gli organismi istituzionali preposti allo sviluppo economico locale (Regione, Provincia, Comuni, Agenzia di Promozione Turistica, Fondazioni Bancarie, Università degli Studi e Università per Stranieri).
Quanto avvenuto nel corso degli ultimi anni testimonia come la Camera di Commercio sia stata tra coloro che più hanno spinto nella ricerca di rapporti di collaborazione: il Patto per lo Sviluppo, ma anche le intese sottoscritte con la Provincia di Perugia e con i principali comuni lo dimostrano ampiamente.
A questo punto occorre forse avviare una riflessione più ampia sui modi e le forme con cui i rapporti tra Camera di Commercio, Regione ed Enti locali possano trovare una cornice di riferimento coerente e collaborativa.
|